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1_2 La Storia dell'Isola di Marettimo 2_2
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MARETTIMO (anticamente chiamata "HIERA") è la più lontana delle isole Egadi.

E' anche la più alta e più montuosa. Circondata da acque ancora limpide e cristalline, che rappresentano la felicità dei turisti e la sopravvivenza per i suoi abitanti, l'isola è uno degli ultimi lembi di terra italiani in cui le barche e la pesca sono le cose più importanti: si dice che le barche di Marettimo siano le più belle dell'arcipelago e che sin dalla prima giovinezza i ragazzi di Marettimo si abituino a mangiare "pane e remi", nel senso che il necessario sostentamento può venire solo dal mare.

Marettimo si staccò dalla Sicilia circa 600.000 anni fa, infatti i suoi fondali sono generalmente più alti di quelli di Favignana e Levanzo.

Ha subito numerose dominazioni, riscontrabili dall'archittetura dei suoi edifici e dal suo stesso nome.

Nel 241 a.C., la flotta romana a capo della quale vi era Lutazio Catullo sconfisse quella Cartaginese (I Guerra Punica). Nel 1601 i Normanni sconfissero i Saraceni e Marettimo, insieme alle altre due isole Egadi, dovette sottostare al loro dominio.

Ruggero d'Altavilla, Normanno, volendo fortificare l'isola trasformò la Torre Saracena in un espugnabile Castello "il Castello di Punta Troia".

Nella cala creata dal promontorio dove sorge il castello di Punta Troia attraccavano un tempo le imbarcazioni per ripararsi dai venti di scirocco. Si chiama infatti Scalo Maestro.

Inoltre, a mezza costa del Monte Capararo, proprio sopra l'abitato, si trovano "le case romane": antiche testimonianze della presenza dell'uomo.

Di grande fascino è il giro dell'isola; la costa marettimara è ricca di grotte e di strapiombi: la grotta del Cammello, del Presepio, della Pipa....

Da Punta Troia a Punta Libeccio si ergono grandi strapiombi di roccia dolomitica dalle tonalità rosate; vicino alla splendida Cala Bianca le pareti raggiungono i quattrocento metri d'altezza.

MARE e MONTI vivono e si fondono in una naturale sinergia in questa isola che è ancora una isola vera: conoscetela, intanto, attraverso le immagini del nostro sito.

Paola Romano

 
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